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Saracco Dr. Marco


Via Morgari, 17 - Torino (TO) - P.Iva 05975550012 - tel. 011 6690800 - cell. 348 7373600 - marcosaracco.ms@gmail.com

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Fistole anali

Le fistole anali sono delle complicazioni degli ascessi. Un ascesso non curato nella zona finale del colon-retto crea un canale nella cute, che va a collegare l'ascesso e l'ano. Questo canale si chiama "fistola" ed è un modo in cui il corpo tenta di cicatrizzare e di risolvere il problema. Purtroppo, però, le fistole anali sono dolorose, aumentano il pus presente nel colon-retto, quindi aumentano le infezioni, e si generano sangue e siero. Come combattere le fistole anali e da cosa dipendono?

 

Combattere le fistole anali

 

Le fistole anali causano: stanchezza, dolore in tutta la zona del retto, prurito, gonfiore e sangue sia nell'urina che come perdite dirette dall'ano. Come per gran parte delle infezioni, anche le fistole anali possono causare febbre molto acuta.

 

Purtroppo, in presenza di infezioni così gravi, la prevenzione non si può fare. Si dovrebbe farla a monte, cioè quando c'è l'ascesso. Una volta curato l'ascesso in maniera opportuna, è difficile che si trasformi in una fistola. Invece, "lasciando andare" la malattia, purtroppo la fistola si forma. Purtroppo, in alcuni casi, anche un ascesso curato può causare la fistola. Perché? Perché non si sta attenti durante il periodo di degenza, oppure perché semplicemente sotto l'ascesso c'era già una fistola o un altro ascesso, impossibile da riconoscere in precedenza. Intervenire tempestivamente è sempre la miglior risposta, ma come?

 

L'intervento chirurgico, che può essere più o meno invasivo, è l'unica soluzione per risolvere il problema. Quando al fistola viene immediatamente riconosciuta con una visita dal medico specialista, questi informerà il paziente e indicherà qual è l'intervento chirurgico da fare. Nei casi presi in tempo, basta eliminare una parte del canale di collegamento della fistola, in modo che il corpo espella quelli che sono i residui dell'infezione e passi a una completa guarigione dall'esterno.

 

Gli interventi chirurgici contro le fistole

 

Tutte le tecniche degli interventi chirurgici hanno l'obiettivo di eliminare la fistola, permettendo al corpo di rigenerarsi e di riprendersi. Nei casi più gravi, si passa alla rimozione della fistola, attraverso procedimenti che possono durare anche dei mesi. Nella maggioranza dei casi, però, il problema si risolve semplicemente eliminando la fistola dalla posizione in cui si trova. Di recente, sono state trovate nuove tecniche, non invasive, che riducono sia i tempi di attesa che le recidive. Un esempio è la tecnica LIFT, che va ad agire sia sulla fistola, sia sulla parte infetta che l'ha causata, per ridurre il rischio di recidive.

 

Un'altra tecnica innovativa è il VAAFT, che usa il fistuloscopio operativo per pulire la fistola dall'interno e per chiuderla, in modo da evitare recidive e mantenere l'interno pulito. In questo modo, si evitano per il paziente tutte le complicanze legate all'intervento chirurgico, che si presenta molto delicato.

 

Naturalmente, nei casi più gravi si devono passare dei giorni di degenza in ospedale, in modo tale da tenere la situazione sotto controllo e poter finalmente riprendere una vita normale. La complessità degli interventi dipende dal tipo di fistola: più è profonda e complessa, più il medico specialista penserà di fare un intervento chirurgico che vada a eliminare completamente il problema, per evitare la ricomparsa.

 

In questo campo, la medicina proctologica ha fatto passi da gigante, ma serve la competenza di un medico specialista esperto, in costante aggiornamento, per essere certi di trovare la soluzione migliore e affrontare al meglio la malattia. Le infezioni con pus come le fistole anali non vanno assolutamente sottovalutate e sono in una zona particolarmente delicata. Quindi, serve una persona che abbia anche la giusta specializzazione in ambito medico, anche per gli interventi più semplici, ma risolutivi contro le fistole più piccole o che sembrano meno aggressive rispetto ai casi di recidiva più gravi.

 

Lo studio specialistico contro le fistole anali a Torino

 

A Torino, lo studio Saracco è un centro specializzato in proctologia. Il dott. Marco Saracco si occupa di curare le malattie che coinvolgono il colon-retto, tra cui anche le fistole anali. Lo studio è in unica sede in via Morgari 17 e si può contattare sia per telefono (al numero 011.6690800) che direttamente sul sito www.studiosaracco.com (c'è il modulo di contatto). Per richieste non urgenti, c'è anche l'indirizzo email marcosaraccoms@gmail.com. Lo studio Saracco risponde a qualsiasi emergenza con un numero di telefono dedicato: 348.7373600. Una volta fatta una visita specialistica, il dott. Saracco indicherà la strada da seguire per guarire dalle fistole anali.

 

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