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Saracco Dr. Marco


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Le malattie anali e gli effetti sulla vita quotidiana

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Le malattie anali sono più diffuse di quanto si possa pensare. Sono anche più semplici da curare di quanto si possa pensare, anche se non si deve mai abbassare la guardia. Quali sono queste malattie e quali sono i punti in comune?

 

Cosa causa le malattie anali?


Le malattie anali sono spesso causate da infezioni. Queste possono essere dovute a rapporti sessuali non protetti (= come i condilomi), ma anche da particolari malattie pregresse (= come il Morbo di Chron, oppure ulcere o problemi al sistema immunitario), o ancora atteggiamenti sbagliati (un'alimentazione sbagliata o uno stile di vita che non permette l'adeguato movimento). Il termine "malattie anali" dipende dal fatto che queste infezioni si sviluppano nella zona del colon-retto, causando moltissimi problemi nella vita di tutti i giorni. I sintomi sono molto diversi da malattia a malattia, ma alcuni sintomi sono abbastanza comuni. Un esempio è il sanguinamento anale, che si può manifestare sia con le emorroidi che con una fistola anale. Quali sono queste malattie?

 

  • Condilomi.
  • Ascessi.
  • Fistole.
  • Ragadi.
  • Emorroidi.
  • Dermatiti nella zona del colon-retto.
  • Tumori. Sì, purtroppo, anche se in rarissima percentuale, alcune di queste manifestazioni si possono trasformare in un tumore.

 

Altri sintomi comuni sono: il dolore, il bruciore e il gonfiore delle parti interessate. In più, in alcuni casi non si riesce a mantenere il controllo degli sfinteri, oltre al senso generale di fastidio e di stanchezza. 

 

Quali sono gli effetti sulla vita di tutti i giorni?

 

Nella vita di tutti i giorni, le malattie anali creano un senso di disagio e di stress. Basti pensare alle semplici emorroidi che, anche nei casi meno gravi, portano con sé dolore acuto e un senso di insicurezza in qualsiasi momento della giornata. Le malattie anali sono anche trasmissibili, quindi questo significa dover proteggere il partner da eventuali rischi collegati alle malattie.

 

Nella maggioranza dei casi, però, queste malattie non comportano una lunga degenza. Infatti, con un'esplorazione rettale si può scoprire subito qual è la gravità della malattia, dove si trova la zona colpita e come affrontare la cosa. Dopo l'esplorazione rettale, in molti casi basta un piccolo trattamento da parte del medico specialista, senza bisogno di anestesie totali e di interventi chirurgici molto invasivi. Anche nei casi più gravi, l'intervento chirurgico viene predisposto solo in ultima analisi, dopo che sono state applicate una serie di terapie di solito sufficienti a risolvere il problema. Naturalmente, solo un medico specialista abilitato può farlo e ovviamente solo dopo la visita.

 

Le cure e le tecniche dipendono dalla malattia e dai sintomi. Per esempio, chi soffre di emorroidi per i primi tempi avrà bisogno di usare una crema. Solo nei casi intermedi (II e III grado) è prevista la crioterapia e la laserterapia. L'intervento chirurgico anche nei casi gravi si fa in un giorno, prevede l'anestesia locale e dopo un giorno di ricovero si torna a casa.

 

La degenza lunga è prevista solo in alcuni dei casi più gravi di fistole, che sono a loro volta frutto di ascessi non curati a dovere. Quindi, le nuove tecniche più avanzate non prevedono più quegli interventi chirurgici dolorosi che sono nel pensiero comune. In più, il medico specialista segue il paziente anche dopo la degenza, offrendo supporto e competenza anche nella fase di prevenzione.

 

Insorgenze come gli ascessi, i condilomi, le ragadi, i polipi anali e le fistole, purtroppo sono soggette a recidiva e ricomparsa. Quindi, è sempre bene tenere a mente i consigli dello specialista per ridurre la percentuale di insorgenza ed evitare potenziali cause di nuove manifestazioni.

 

Casi a cui fare particolare attenzione sono i polipi anali, che in rarissimi casi possono trasformarsi in cancro. Per questo, dopo l'asportazione si fa sempre un esame istologico.

 

Dove curare le malattie anali a Torino

 

A Torino, in via Morgari 17, lo studio Saracco è un centro importante contro le malattie anali. Lo studio è stato aperto dal padre del dott. Marco Saracco. Dopo aver portato in Italia le ultime tecniche nel campo, il dott. Carlo lascia al figlio Marco lo studio: da qui, la scelta di voler sempre mettere a disposizione della salute dei pazienti le novità in campo medico e la realizzazione di un polo di eccellenza con infermieri professionisti. Lo studio ha un sito ufficiale www.studiosaracco.com, un indirizzo email: marcosaraccoms@gmail.com e due numeri di servizio: 011.6690800 per appuntamenti e 348.7373600 per emergenze.