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Saracco Dr. Marco


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Ragadi anali

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Chi soffre di stitichezza spesso può essere vittima anche delle ragadi anali. Vale anche il contrario: quando le ragadi anali si presentano troppo spesso, il paziente arriva a soffrire anche di stitichezza e ad avere altre complicazioni legate a questo fenomeno.

 

Si tende a sottovalutare le ragadi anali perché sono dolorose, ma Sono concentrate solo in una determinata zona. Ci sono anche diverse soglie di dolore: all'inizio il dolore è concentrato in una determinata zona e svanisce improvvisamente, quindi si pensa a un episodio isolato.

 

Sottovalutare il problema è un errore. Ecco quali sono i sintomi per riconoscere le ragadi anali e come combatterle con una cura efficace.

 

 

Ragadi anali: fastidio e dolore

 

Le ragadi anali sono delle vere e proprie erosioni all'interno dell'ano. Queste ferite possono essere causate dallo sforzo quando si va in bagno, scarsa igiene personale o l'abuso di lassativi possono causare questo problema.

 

Nella prima fase della malattia, questa si presenta semplicemente con un dolore nella zona dove si trova la ragade (= qui ci sono moltissime terminazioni nervose, quindi il dolore si sente molto più forte anche per questo motivo). Quando si presenta, il dolore persiste per alcuni minuti, poi scompare, per poi ripresentarsi subito dopo.

 

La lesione, però, non comporta sanguinamento anale, proprio perché la ragade non è una ferita profonda. Di solito, le prime lesioni guariscono da sole nel giro di pochi giorni e questo porta sottovalutare il problema.

 

Nella seconda fase della malattia, infatti, dopo un primo momento di dolore intenso e una fase dove questo sintomo sembra scomparire, ci sono diverse ore di dolore intenso e persistente.

 

Nell'ultima fase il problema crea una condizione psicologica molto grave. Infatti, il paziente tende a evitare di andare in bagno per evitare di sentire dolore, oppure teme che il fastidio possa presentarsi in un momento sociale o lavorativo particolare.

Nei casi più gravi la ragade impedisce il normale controllo sugli sfinteri, con conseguente senso di imbarazzo e di vergogna.

 

La cura per le ragadi anali

 

Nelle prime fasi della malattia, se le ragadi anali non guariscono da sole, si invita il paziente a prendere degli integratori di fibre o dei blandi lassativi. L'obiettivo è combattere la stipsi, che è una delle cause delle ragadi. Uno dei consigli degli esperti anche bere molto. Il medico specialista indica chiaramente quali sono le dosi e quali prodotti utilizzare, quindi la prescrizione va seguita alla lettera.

 

Oltre a questo si consigliano delle pomate e dei bagni tiepidi, che servono soprattutto per ridurre la sensazione di dolore. Se il problema dipende dallo stress o da altri fattori psicologici, il medico può consigliare degli ansiolitici.

Come per altre malattie legate al colon-retto, agire anche sui problemi dell'intestino può aiutare a ridurre il senso di fastidio e di disagio creato dalle ragadi anali.

 

Se queste si presentano con frequenza, potrebbero essere indicatrici di altri problemi di salute: qui interviene la valutazione medica di uno specialista, che già dalla prima visita riesce a capire qual è l'entità della ragade e rispondere con una terapia adeguata.

 

Nella maggioranza dei casi, le ragadi anali si curano abbastanza velocemente e senza bisogno di particolari interventi invasivi. Se così non dovesse essere, attraverso delle iniezioni botuliniche, oppure con un intervento chirurgico, è possibile chiudere la ferita con sicurezza e agire con dei dilatatori per risolvere la contrattura dei muscoli.

 

In ogni caso solo una terapia adeguata scelta da un proctologo professionista può essere quella giusta per affrontare il problema delle ragadi ed evitare la ricomparsa del problema dopo un breve periodo. Seguire le indicazioni mediche facilita la guarigione e permette di dire addio a fastidi, bruciore, dolore e imbarazzo. Le ragadi anali sono fastidiose più che pericolose, ma non hanno una fascia di età specifica e per evitare complicazioni servono cure tempestive.

 

Ragadi anali: lo studio specializzato a Torino

 

Lo studio medico proctologico Saracco è a disposizione a Torino, in via Morgari 17. Qui, personale qualificato permetterà di scoprire le cause delle ragadi anali e contrastare l'odioso fenomeno con una cura su misura.

 

Il centro specializzato offre le migliori soluzioni all'avanguardia per reagire subito contro le ragadi anali. Per saperne di più, si può prenotare un appuntamento al numero 011.6690800, oppure sul sito www.studiosaracco.com.

 

Sul sito si possono trovare anche tutte le informazioni sui servizi offerti e sull'alta professionalità dello studio proctologico, disponibile anche per emergenze al numero 348.7373600 e all'indirizzo email marcosaraccoms@gmail.com.